Andrea 的个人资料М γ Ǿ ω Ŋ β ℓ ...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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2008/9/18 003587Io non amo i numeri. Non mi sono mai piaciuti,perdio.Così astratti,misteriosi,incomprensibili.Presi da soli non valgono nulla e messi in uno e un solo ordine vogliono significare qualcosa di importante.Mi sembra troppo limitativa come definizione di mondo.Eppure, nel numero 003587 c'è racchiuso tutto.Il Mio passato, il Mio presente e il Mio futuro.E' il numero della mia matricola all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, facoltà di Scienze Psicologiche.Leggo quel numero e parto, ricordando l'Odissea per ottenerlo,i giorni bui passati a piangere da solo in quella camera #209.Gli sfoghi con i miei amici più cari (#212 & #213), le telefonate ai miei, il tutto condito dalle pioggie milanesi di Gennaio. La dolorosa rinuncia agli studi con conseguente perdita di ogni certezza scolastica, la patente,primo appuntamento in sospeso da due anni, i giorni a Firenze, a Torre dell'Orso.Le notti passate su msn.I pomeriggi di Giugno e Luglio passati sopra i libri invece che in spiaggia, i tornei a PES con Marco,Piero,Alessio,Gio, le partite a scopa con relative bestemmie e urla e i "Allora io a 5, Marco a 3 e tuuu?" di Piero (nei miei confronti).Mi mancherà tutto questo, è innegabile.E' stato un bellissimo periodo qua a Lecce, ciò di cui avevo bisogno per ripartire ancora più carico.Ho conosciuto nuove persone,rafforzato e sciolto legami, anche se sicuramente ciò di cui sono più felice è aver recuperato quel bellissimo rapporto che ci ha sempre caratterizzato..Ti voglio un bene infinito Gio!E anche se io questa città non l'ho mai potuta sopportare,è pur sempre la mia città e la mia culla, il posto dove ho le certezze più grandi.Grazie, Lecce,per avermi ospitato again nonostante fossi già andato via una volta.Perchè si parte per poi ritornare.E d'ora in poi ci sono infiniti ottimi motivi per ritornare.Tu,in primis.
003587 a.k.a. Andrea a.k.a. Mukko a.k.a. Tuo 2008/9/11 Alla fine mi hai sparatoE così Ti ho trovata. In un deserto, al freddo. Eri fin troppo vestita, e non riuscivi a respirare. E più freddo faceva, più Ti coprivi. Bava alla bocca, succhiavi il nutrimento da un tubo color carne. Con voce flebile Mi hai chiesto se non sentissi freddo, dal momento che ero nudo. Ti ho risposto di no. Hai urlato che non mi credevi, che ero un bugiardo. Così Ti ho bruciato i vestiti. Hai pianto lacrime amare, imprecato, tirato pugni nel gelo. Poi hai singhiozzato, in ginocchio, stanca. Ed Io, sgomento, Ti guardavo, aspettandoTi. Sono scappato, piangendo. E ho preso la Mia strada, cambiando pelle giorno dopo giorno. Ti sei addormentata. E Ti sei coperta nuovamente. Poi Ti sei svegliata e hai ripreso a camminare, con i muscoli atrofizzati ma ancora funzionanti. E mentre camminavamo nel Blu Ci siamo trovati l'uno di fronte all'altro. E poi, questa volta, Ti sei spogliata da sola. Mi hai detto che quei vestiti non si possono bruciare, che sarebbe come buttar via la propria anima, ed io ti ho sorriso. Abbiamo afferrato quel cordone ombelicale e delicatamente l'abbiamo distrutto. "La libertà ha un sapore strano, ma Mi piace" - hai detto. Hai detto tante cose, nel Tuo stile, hai detto che riuscivi a mangiare ma non a bere, e soprattutto che non riuscivi a respirare. L'hai detto! E poi Mi hai sparato. Mi hai toccato le mani, con le Tue. E sei diventata la scossa più forte. Adesso viviamo nell'Helter Skelter, che diciamo è un Inferno terrestre. Basta falsi Paradisi mentali. Ti Amo. |
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