2008/6/22
A volte mi chiedo dove sia finita la libidine di certe ragazze, se il problema dell'uomo del XXI si debba ridurre a una continua lotta per cercare di cambiare cio che non è. E se poi quello che si ottiene è una maschera, ne è valsa davvero la pena aversi fatto del male? "Meglio soli che in compagnia, nella tua mente dove regna la follia. Meglio non avventurarsi neppure, lì dove sarebbero necessarie troppe cure.", si dice il Mukko con una rima neanche troppo riuscita. L' umiliazione più grande che si possa ricevere è la mancanza di fiducia di una persona che hai salvato da un "non-futuro". "Ti do le stesse possibilità di neve al centro dell' Inferno, ti va?" , si dice nuovamente il Mukko, questa volta utilizzando le parole di Manuel Agnelli. E' l' idealizzazione di un sentimento che in età giovane dovrebbe essere esplosivo, è il soffermarsi sulla differenza tra sesso e amore il vero cancro della società. La visione di una vita idilliaca o infernale, gli assoluti, l' amore morboso, queste sono le vere BOMBE lanciate sui nostri cuori e sulle nostre lacrime. La paura di non farcela, di essere scambiati per pervertiti se si osa oltrepassare un'immaginaria nonchè stupida linea di confine. "Mai tornare indietro, nemmeno per prendere la rincorsa". Ha ragione Andrea Pazienza, è il passato che uccide brutalmente. La paura che ciò che è stato si possa ripresentare non permette di vivere tranquilli. Attenzione amici: è una malattia talmente contagiosa e vigliacca che non ti fa rendere conto che ti sta uccidendo. A volte. Maybe. Per fortuna, c'è sempre qualcuno che riesce ancora a guardare alle stelle. E a salvarsi. Il mio unico consiglio è rappresentato dall' immagine sottostante, che sebbene possa sembrare oltraggiosa e maniacale, contiene un messaggio al suo interno, che va ben oltre il mero testo. Grazie Oscar, grazie Piero, grazie Marco, grazie Alberto. Buonanotte.
