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2006/4/30 No alienation, No salvation"Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante merda del mondo!" Tyler Durden non si sbagliava di certo fratelli miei! Ehi tu! Parlo con te, si proprio con te ragazzo con i jeans Bip!, maglietta Bip!, cappellino Bip!, scarpe Bip!, che mangi quel panino Bip! ultra-grasso, che sorseggi quella Bip! contenente neanche-Dio-sa-cosa! Parlo con te ragazzo Bip! Come? Non ti chiami così? Non sei il prodotto di un' altra multinazionale? Ti chiami come un altro ragazzo qualunque? Andrea, Luca, Paolo, Giovanni...? Hai davvero qualcosa che possiedi e che non possiede te? Sia lodato il cielo se fosse così! No... Non è così... Non è fottutamente così! Mi vuoi prendere in giro... Però voglio essere buono con te, ragazzo mio. Tu... Tu rifletti mai? Su qualsiasi cosa, non importa l' argomento. Ma rifletti? Ti chiedi mai perchè stai facendo qualcosa? O il tuo magnifico cervello è stato mangiato completamente dai mostri televisivi? Ti sei mai chiesto che ci fai qui, su questo fottuto pianeta del cazzo? Oppure sei una macchina come tantissimi altri? Uno che nasce, consuma e muore? Uno che non dice mai di no, per il quale va sempre tutto bene? Uno che non conosce l' arte, il pensiero, il cinema, la musica? Che ascolta solo la voce di un Dio ipocrita, un Dio che in realtà ti odia? Che dice: "Si, può darsi che sia figlio mio...". Un Dio inventato da te, un altro tuo fallimento, caro ragazzo? Oppure ascolti la tua voce? Abbassi il volume della TV, della radio, spegni le vetrine dei negozi e ti accorgi di quanto non hai vissuto fin' ora? Di quante cose non hai bisogno? Di quanto quei vestiti che indossi siano putridi? Di come stai diventando sempre di più schiavo del sistema? Perchè ne sei cosciente, vero? Sei nato in prigione, consumi in prigione e, continuando in questo modo, moriraiin prigione. Non hai un tuo pensiero politico: sei nato con la camicia (nera), consumi da buon camerata e muori reazionario. Ti sembra bello tutto ciò, ma non lo è affatto. Credi di avere amici che ti vogliono bene per "quello che sei", ma in realtà, intorno, hai solo avvoltoi per i quali "tu sei il tuo lavoro, la quantità di soldi che hai in banca, la macchina che guidi, il contenuto del tuo portafogli, sei i tuoi vestiti di marca". E nient' altro. Ritorna a ragionare, ragazzo mio. Ad alienarti quando è necessario. A non stare sempre immerso in questa melensa socializzazione in cui sei costretto ad affogare ogni secondo della tua vita. Te lo dico con il cuore. Come? Cos' è il cuore? ... 2006/4/23 Brave Western WorldVoglio non essere la persona che cercate
voglio non essere il divo che adorate
in quella stupida scatola a colori
dove dimorano persone senza cuori.
Dove il cronista parteggia per le stesse squadre
fatte di troppi soldi, coglioni e pure ladre.
Telegiornali sporchi di rosso o di nero
e il buon Emilio sa quello che intendo, o spero.
Allontaniamoci da quel mostro di plastica
guardiamo invece sul muro quella svastica
fatta da qualche stupido incravattato bianco
che a casa ha i poster di Francisco Franco.
E cosa dire del caro zio Samuele
ti punta il dito forse con troppo fiele.
Non è sicuro neanche lui del suo baluardo
"Io voglio te ma per che cosa? non ricordo..."
La mafia è fuori e dentro stan proprio i migliori
i raggirati scambiati per truffatori.
Ma noi premiamo quelli dei reality show
gli diamo soldi, un calcio in culo e poi "Sciò!".
La scuola, istituzione più veritiera
specchio di una società dove non c'è bandiera
ma solo opportunismo e cattiveria
e Massimo e Clemente non fan politica seria.
Ma dove sta il buon Dio quando occorre
abbiamo ucciso anche lui per piantare la nostra torre?
La torre della Democrazia piena di fucili
andiamo all' estero per rubar pochi barili
pieni di quell' oro nero che tanto alletta
per cui la vita di chiunque non val che una galletta.
Temiamo tanto il mostro orientale,
pensiamo che ci possa fare solo del male,
di là invece vi è un mondo arricchito
nella cui filosofia l'ipocrisia non ha attecchito.
E poi vestiamo grazie alle multinazionali,
è aperta la nuova "Bip!" in Vietnam, leggiamo sui giornali.
Siamo contenti di un paese unito ma diviso
e di un governo fragile come un chicco di riso.
Vogliam raggiungere la felicità
ma dai non è di questo mondo, si sa.
E non mi stupirei se fossimo dei pupazzi
in mano ad un mitomane, allor sarebbero cazzi.
Perchè saremmo due volte schiavi
e delle nostre catene nessuno avrebbe le chiavi.
Ma intanto pensiamo a farci i cazzi nostri,
a far del male proprio da bravi mostri,
a fare sempre "Sì, Sì" con la testa
e ad aspettare una fine che a venir s' appresta.
Un Mukko pazzo anonimo 2006/4/18 The Battle of EvermoreHo scelto questa canzone perchè esprime al meglio il mio attuale groviglio di sentimenti... E' sempre più colpa di questa stramaledetta lotta interiore:
Queen of Light took her bow
And then she turned to go,
The Prince of Peace embraced the gloom And walked the night alone.
Oh, dance in the dark of night, Sing to the morning light.
The dark Lord rides in force tonight And time will tell us all.
Oh, throw down your plow and hoe, Rest not to lock your homes.
Side by side we wait the might Of the darkest of them all.
I hear the horses' thunder Down in the valley blow,
I'm waiting for the angels of Avalon, Waiting for the eastern glow.
The apples of the valley hold, The seeds of happiness,
The ground is rich from tender care, Repay, do not forget, no, no.
Dance in the dark of night, Sing to the morning light.
The apples turn to brown and black, the tyrant's face is red. Oh the war is common cry, pick up you swords and fly. The sky is filled with good and bad That mortals never know.
Oh, well, the night is long, the beads of time pass slow, Tired eyes on the sunrise, waiting for the eastern glow. The pain of war cannot exceed The woe of aftermath,
The drums will shake the castle wall, The ring wraiths ride in black, ride on.
Sing as you raise your bow, Shoot straighter than before.
No comfort has the fire at night That lights the face so cold.
Oh dance in the dark of night, Sing to the mornin' light.
The magic runes are writ in gold To bring the balance back, bring it back.
At last the sun is shining, the clouds of blue roll by, With flames from the dragon of darkness The sunlight blinds his eyes.
Led Zeppelin - The Battle of Evermore 2006/4/17 Serata insolitaCi avrei giurato che sarebbe stata una serata di merda, da trascorrere con le solite persone , nei soliti locali, facendo le solite fottute battute del cazzo... E invece si è rivelata più interessante di quanto avessi sperato... Dopo un immancabile partita a PES 5 a casa mia, io Gio, Giù e Ste usciamo e ci incontriamo con la Vale. Passeggiamo per un po', poi decidiamo che è ora di mangiare... Io, Gio e Ste proponiamo di andare in un ristorante cinese, rotti di andare sempre ai vari Mc Donald's & Co. Ci separiamo: la Vale e Giù da una parte e io, Gio e Ste dall' altra. Camminiamo e a un certo punto leggiamo la scritta "Ristorante Pechino". Entriamo. Ste, essendo un veterano del locale, ha già le idee molto chiare, mentre io e Gio siamo alle prese con menù incomprensibili... Alla fine scegliamo qualche cosa (i piatti che ci ispiravano di più in un certo senso). Arrivano gli antipasti: wanton fritti per Gio, involtini primavera per Ste, e io come al solito senza piatto... Nell' attesa Gio mi propone di assaggiare i suoi wanton, sfogliatelle con pezzi di carne sparsi qua e là... Scena: afferro con la forchetta un pezzo di wanton di Gio il quale, come accade nei migliori film di azione, si frantuma in mille pezzi creando il panico. L' effetto è quello prodotto da una bomba a grappolo per intenderci. Ma parte più entusiasmante della serata è quella dell' ordinazione delle bevande: io e Ste ordiniamo due birre (rispettivamente un' Heineken e una birra cinese), Gio un the cinese. Ora, immaginate la cosa più brutta che vi possa capitare e capirete cosa si prova ad accompagnare pietanze ultra - salate con un intruglio alle erbe. Caldo per giunta. Superato questo momento di crisi, arrivano i primi: riso alla cantonese per tutti e w la par condicio. Decidiamo di provare a mangiare con i bastoncini, da bravi cinesi senza permesso di soggiorno. E poco istruiti visti i risultati. Tra sguardi carichi di pietà (nei confronti miei e di Gio) di Ste e chicchi di riso che volano riusciamo a finire i primi. E tocca già ai secondi: come far fare ad un puile dilettante due incontri consecutivi con Mohammed Alì. Sadismo puro, insomma. Comunque a me e a Gio arrivano due porzioni di maiale in agrodolce, mentre a Ste una porzione di pollo alle mandorle. Tutto squisito. Alla fine decidiamo di affogare le nostre preoccupazioni nell' alcool: ordiniamo un sake (liquore cinese servito caldo) da dividere in tre. Ci arriva una pozione degna delle migliori fattucchiere, e capisco finalmente cosa cazzo mettono nelle bottiglie Molotov... Comunque resta la soddisfazione di aver trascorso una serata "diversa". Hài péngyou (ciao ragazzi) !!!!!! 2006/4/14 Discorso al genere umanoSuppongo ti chieda perchè ti ho chiamato qui stasera. Vedi, uomo non sono del tutto soddisfatto del tuo recente rendimento... Temo che il tuo lavoro stia perdendo colpi, e... Oh, lo so, lo so. Ormai è tanto che lavori per l'azienda. Quasi... Fammi vedere. Quasi diecimila anni! Cielo, come vola il tempo! Sembra solo ieri... Ricordo il giorno in cui hai iniziato il tuo impiego, appena sceso dall'albero, col viso fresco, nervoso, un osso stretto nel pugno arruffato... "Da dove comincio, Sir?" hai chiesto, mestamente. Ricordo le mie parole: "Laggiù c' è una pila di uova di dinosauro, giovanotto", dissi, sorridendo paterno. "Comincia a succhiare.". Beh, da allora ne abbiamo fatta di strada, vero? E sì, si, hai ragione, in tutto questo tempo non sei mancato un giorno. Ben fatto, mio buon servo fedele. Inoltre, non pensare che io abbia dimenticato il tuo notevole stato di servizio, o tutti i tuoi preziosi servizi all' azienda... Il fuoco, la ruota, l' agricoltura... E' una lista impressionante, vecchio mio. Davvero impressionante, non fraintendermi. Ma... beh, ad essere sinceri, abbiamo avuto anche i nostri problemi, non lo si può negare. Sai da cosa penso siano stati provocati? Te lo dico io... E' la tua fondamentale riluttanza a far progressi nell' azienda. Pare che tu non voglia affrontare nessuna vera responsabilità, o essere il capo di te stesso. Dio lo sa, quante opportunità ti sono state date... Ti abbiamo spesso offerto una promozione, e ogni volta ci hai deluso. "Non ce la farei mai, direttore", ci persuadevi. "Io so stare al posto mio." . Siamo sinceri, nemmeno ci provi, vero? Vedi, sei stato fermo troppo tempo, e lo si vede nel tuo lavoro... E, potrei aggiungere, nella qualità generale del tuo comportamento. I continui litigi nel reparto produzione non sono sfuggiti alla mia attenzione... Nè i recenti atti di teppismo nella mensa aziendale. Poi naturalmente c'è... Hmm. Beh, non volevo tirare fuori l' argomento, ma... Vedi, ho sentito voci inquietanti sulla tua vita personale. No, non mi importa chi me le ha dette. Niente nomi, niente punizioni... Ho saputo che non vai d' accordo col coniuge. So che litigate. Mi hanno detto che urli. Si è parlato di violenza. Una fonte attendibile mi dice che ferisci sempre chi ami... Chi non dovresti mai ferire. E vogliamo parlare dei bambini? Sono sempre loro a soffrire, come ben sai. Poveri piccoli, che possono mai capire? Che possono capire delle tue angherie, della tua disperazione, della tua codardia, delle intolleranze che ti sei coltivato dentro? Così proprio non va, vero? E non serve dare la colpa del calo nel lavoro a una cattiva amministrazione... Anche se, in effetti, l' amministrazione è pessima. Infatti, non usiamo eufemismi, l' amministrazione è terribile. Abbiamo avuto una sfilza di malversatori, imbroglioni, bugiardi e maniaci che hanno preso una sfilza di decisioni catastrofiche. E' un fatto assodato. Ma chi li ha eletti? Sei stato tu! Tu che hai nominato queste persone! Tu che hai dato loro il potere di prendere decisioni per te! Per quanto io possa ammettere che sia lecito fare un errore una volta, fare gli stessi errori letali un secolo dopo l'altro mi sembra pura e semplice premeditazione. Hai incoraggiato questi incompetenti criminali che hanno ridotto a un macello la tua vita lavorativa. Hai accettato i loro ordini insensati senza sollevare dubbi. Hai permesso loro di riempire il tuo spazio lavorativo di macchine pericolose. Potevi fermarli. Dovevi soltanto dire "No.". Non hai spina dorsale. Non hai orgoglio. Non sei più un elemento prezioso per l' azenda. Tuttavia, sarò generoso. Ti saranno concessi due anni per mostrarmi un miglioramento. Se alla fine del periodo sarai ancora restìo a fare tentativi... Sarai liquidato. (V for Vendetta) 2006/4/10 Pensieri di un Mukko pazzo solitarioAaaaaaaah... SPLASH! Anf anf anf... Qui è tutto gelatinoso, che schifo... Ma ke razza di posto è questo... Qui i fulmini squarciano un cielo che non riesco a scorgere, e bolidi di materia caldissima mi sfrecciano accanto... Qui è una guerra... Paladini della luce contro guerrieri delle tenebre... Sono più di tre lustri ke si combatte ferocemente... Oh, quando potrò chiamare questo conflitto LA GUERRA DEI 100 ANNI? E' troppo presto mi dico, troppo presto... Qui è musica... Riesco a distinguere le parole... Mi sembra latino... Mmmm vediamo... "Excitate vos e somno, liberi mei / Cunae sunt non / Excitate vos e somno, liberi fatali / Somnus est non. / Surgite / Inventite / Veni hortum veritatis / Horti verna veritatis / Ardente veritate / Urite mala mundi / Incendite tenebras mundi. / Valete, liberi / Diebus Fatalibus..". Ma quanto è rilassante questa melodia... Qui è freddo... Qui è caldo... Qui è la mia testa! WOOOSH! Ma come diavolo faccio ad uscire da qui... Proviamo ad avanzare... Il freddo si alterna al caldo come il dì alla notte, ma con maggior rapidità... C'è una scala... Scendo... La scala è interminabile non riesco neanche a vedere il fondo... Arrivo... Arrivo... Arrivo. Dove diavolo sono finito questa volta... Forse è meglio che risalga la scala... Ma... Ma... Ma non c'è più! Vabbè come non detto, proseguo. Un sordo TAM TAM rileva i dolci suoni di prima... Mi avvicino al rumore... TAM TAM TAM... TAM TAM TAM! Leggo "LAVORI IN CORSO" e vedo tanti operai intenti a riparare un edificio... Sembra architettura moderna... Mi avvicino ad un omino con l'elmetto e gli chiedo cosa stessero facendo... - Stiamo cercando di salvarlo, non vede tutte quelle crepe? Se non lo avessimo puntellato sarebbe già caduto a pezzi... - mi risponde il tipo. Ma dove siamo... E cosa state riparando?... - E' il suo cuore, non lo riconosce Sir? - risponde l'operaio. Lunga pausa......... Capisco... Se non le dispiace io proseguirei... Vado avanti, e avanti, e avanti... Ad un tratto un bagliore di incredibile luminosità... Riesco a camminare a stenti e mi scontro con persone, oggetti, forse anche animali... Poi sento una voce... VENDESI RAY - BAN A 100 EUROOOOOO...". Mi avvicino e mi dicono: - Oh per lei sono gratis Sir, tenga. - . Scusi dove siamo... - Oh, questi sono i muscoli del suo addome, i suoi addominali. - mi risponde il venditore. Sono bellissimi, splendenti come stelle in un cielo senza nuvole... Mi chiedo cosa siano quelle ombre che tolgono luce ai miei muscoli... - Sono le sue riserve Sir, quelle che copron tutto per invidia - dice l' omino senza che avessi formulato la domanda. Mmmm tutto ciò non mi è affatto nuovo... Essere, apparire... Discorsi di un tempo lontano... Decido di andare avanti. Senza accorgermene si fa buio improvvisamente e brancolo come Dante nella selva oscura... Ad un tratto vedo una luce in lontananza... C' è scritto "EXIT" e a me sinceramente fa un po' schifo uscire da qui... Tuttavia varco la soglia... FLASH! Mi sveglio ad Abuja... Mi sveglio a Nairobi... Mi sveglio a Damasco... Mi sveglio a Reykjavik... Mi sveglio a Edimburgo... Mi sveglio ad Ashgabat... Mi sveglio. 2006/4/2 Notizia adombranteSono tornato a casa da poco e accendendo la TV sono venuto a conoscenza della morte del piccolo Tommaso...Tutta la gioia accumulata durante la serata è venuta a mancare come un tassello di dòmino in pochi attimi. I pensieri hanno cominciato ad accelerare e mi sono subito chiesto la fatidica "cosa migliore da fare in casi come questo". Ora, l' istinto di voler uccidere crudelmente il pedofilo pervertito è forte per via della rabbia che si prova nell' analisi di questo gesto ma di sicuro non è la cosa migliore da fare. Come si può combattere la criminalità punendo col dolore chi il dolore lo causa? Saremmo meglio di chi uccide in questo modo? Saremmo noi i morali, gli intelligenti che dovrebbero migliorare il sistema? Di certo no. Non faremmo che aumentare le stragi e ci ritroveremmo senza neanche quasi accorgercene in un circolo vizioso (morte - punizione - morte). Credo che con la chiusura dei manicomi non si sia risolto nulla, anzi probabilmente abbiamo eliminatouna potenziale via di migliorìa del problema. Le malattie psichiche, sopratutto se tenute latenti, non possono essere controllate e si aggravano fino a portare alla morte di persone innocenti. In una società capitalista in cui si tende a combattere la pirateria dei P2P, non ci si rende conto dei problemi più gravi che ci affliggono. E poi i politici farebbero i nostri interessi... Puah! Cazzate, solo cazzate! Presi a risolvere le loro stronzate burocratiche non si accorgono delle stragi quotidiane. Passo e chiudo, un po disgustato, un po amareggiato e sopratutto stanco. |
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