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日志


2008/2/26

Be my penguin?

Due coincidenze: 1) in Fight Club, uno dei miei film preferiti, il protagonista chiude gli occhi e realizza che il suo animale guida è il pinguino; 2) girovagando nella Rete, ho trovato questa bellissima immagine:
 
Be my penguin
 [many coincidences make a truth...]
 
Direi di sì: mi identifico perfettamente nel pinguino. Semplice esternamente, complesso inside. Occhi scuri, profondi, un po' tristi. Un animale fedele, il pinguino. Impacciato, anche se all'occorrenza può essere molto coraggioso. Darebbe tutto per proteggere chi ama, e pur di covare le uova non si nutre. E' sempre caldo, dal momento che per sopperire a temperature rigidissime il suo manto è fittissimo. Il suo elemento naturale è l'acqua. Per il pinguino non conta la quantità, ma la qualità. Anche il pinguino è disposto a donare il proprio cuore a quanto pare...Will you be my penguin?
 
penguin heart
 
I LUV YOU
2008/2/22

November Rain

When you feel temporary lost, when you want to stay in the darkness to think about your problems, when you want to be alone with your breath and your tears, when you just want to realize who are you, when you want to cry, when you are even tired of breathing, when you think the way is too hard, when you want to close your eyes and have a trip, when you want to feel free like in the 60's, remember that "nothin' lasts forever, even cold November rain...". For you, my Joy and Sorrow.
 
 
When I look into your eyes
I can see a love restrained
But darlin' when I hold you
Don't you know I feel the same


Nothin' lasts forever
And we both know hearts can change
And it's hard to hold a candle
In the cold November rain


We've been through this such a long long time
Just tryin' to kill the pain

But lovers always come and lovers always go
An no one's really sure who's lettin' go today
Walking away


If we could take the time
to lay it on the line
I could rest my head
Just knowin' that you were mine
All mine
So if you want to love me
then darlin' don't refrain
Or I'll just end up walkin'
In the cold November rain


Do you need some time... on your own
Do you need some time... all alone
Everybody needs some time... on their own
Don't you know you need some time... all alone


I know it's hard to keep an open heart
When even friends seem out to harm you
But if you could heal a broken heart
Wouldn't time be out to charm you

Sometimes I need some time... on my own
Sometimes I need some time... all alone
Everybody needs some time... on their own
Don't you know you need some time... all alone


And when your fears subside
And shadows still remain
I know that you can love me
When there's no one left to blame
So never mind the darkness
We still can find a way
Nothin' lasts forever
Even cold November rain


Don't ya think that you need somebody
Don't ya think that you need someone
Everybody needs somebody
You're not the only one
You're not the only one
 
Guns N' Roses - November Rain
 
heart on a window
 
2008/2/18

Lucky and Fool (Fucking Shyness)

Non c'è molto da dire. Sono un cretino. Second Round. Convincendomi che sarà quello giusto. Suonare, suonare molto. Fino a farsi male alle dita. Finchè non stai per perdere qualcosa non ti accorgi di quanto la ami. Pezzo di cartone, rosso, forma cardiaca. Neve, freddo, battito incessante. Santa Vodka. Non finisce qui. Sante Camel Light. Mukko, abbassa la guardia. Sei solo su questo ring. Non è vero. Sei con Lei, ma lei non vuole combattere. Lei ride mentre cerchi di parare colpi inesistenti. Lei piange. Lei scrive. Lei ha ragione, sono un cretino. Sono un cretino con la camicia. Second Round. Il dolore dell'ago mi aprirà la mente. Inchiostro, non metadone. Artista, non Cupido. Effetto uguale, si spera. Leggo Majakovskij. Mukko Pazzo. Mukko Tossico. Musa, mia Musica, mia Droga, mie Parole, whisper the right words in the ear...
 

Lie awake in bed at night
And think about your life
Do you want to be different?
Try to let go of the truth
The battles of your youth
‘Cause this is just a game
It’s a beautiful lie
It’s the perfect denial
Such
a beautiful lie to believe in
So beautiful, beautiful it makes me

It’s time to forget about the past
To wash away what happened last
Hide behind an empty face
Don’t ask too much, just say
‘Cause this is just a game

Everyone’s looking at me
I’m running around in circles, baby
A quiet desperation’s building higher
I’ve got to remember this is just a game

So beautiful, beautiful…

30 Seconds to Mars - A beautiful lie

Come on Mukko. Don't be afraid of loving Her.
2008/2/13

I will be back

Perchè più è grande la distanza che ci separa, e più la voglia di vederti aumenta. E anche se l'attesa è straziante e vorrei che tu fossi qui o che io fossi lì, ti aspetterei per tutta la vita davanti a questa spiaggia con su scritto un indelebile "I MISS YOU". E tornerò, non facendo finta di aver lasciato una valigia come pretesto, ma essendo cosciente di aver lasciato proprio il cuore che ti ho dato sussurrandoti all'orecchio le parole "I GIVE YOU MY HEART". Prima del tuo prossimo respiro. I swear.
 
 
Heart station
 
2008/2/8

Amo

Credo che Amo sia più di una semplice parola, a volte stuprata dalle labbra delle persone. Credo che sia una filosofia di vita, perchè è una strada rischiosa, e intraprenderla è molto più di un semplice trip. Credo che sia al contempo il sentimento più semplice e istintivo che possediamo. E' qualcosa di controllabile finchè è in incubazione, ma una volta che si manifesta è irrefrenabile.Credo che Amo voglia dire saper ascoltare il silenzio ("Perchè sentiamo la necessita' di chiaccherare di puttanate, per sentirci a nostro agio?E' solo allora che sai di aver trovato qualcuno di davvero speciale,quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace." cit. Pulp Fiction), donare il cuore con uno sguardo, credo che Amo significhi basta con le mie parole ora. Vi propongo "Amo", un poema sublime del "poeta della rivoluzione" Vladimir Majakovskij diviso in undici sezioni. E' luce per gli occhi in una caverna di banalità.
 
DI SOLITO COSI'
 
A ogni nato di donna è stato concesso l'amore,
ma tra impieghi,
entrate
e il resto
giorno per giorno
s'inaridisce il terreno del cuore.
Sul cuore è infilato il corpo,
sul corpo la camicia.
E come se non bastasse
un tale -
idiota! -
ha fabbricato i polsini e ha intriso d'amido lo sparato.
Verso la vecchiaia, ci si ripensa di soprassalto.
La donna s'imbelletta,
l'uomo si sbraccia come un mulino, metodo Müller.
Ma è tardi.
La pelle moltiplica le rughe.
L'amore fiorisce un po',
fiorisce un po'
e s'aggrinza.
 
RAGAZZACCIO
 
Io d'amore sono stato dotato a sufficienza.
Fin dall'infanzia
arruolano
la gente alla fatica.
Io, invece,
scappavo in riva al Rioni
sempre a zonzo,
senza voglia di fare un accidenti.
Si arrabbiava la mamma:
<<Che discolo!>>
Il babbo minacciava con la cinghia.
Ma io,
ricco di un biglietto falso da tre rubli,
giocavo con la soldataglia, sotto lo steccato, a <<tre fogliette>>.
Senza l'impaccio della camicia,
senza quelle scarpe, mi arrostivo alla calura di Kutais.
Voltavo al sole ora il dorso,
ora il ventre,
fino a quando qualcosa mi cantava alla bocca dello stomaco.
Il sole si stupiva:
<<Non lo vedi neanche tant'è piccolo,
eppure,
ce n'ha di cuoricino!
E quanto si dà da fare con quel cuore!
Come fa
questo soldo di cacio
a trovare dentro di sè
tanto posto
per me,
per il fiume,
e per queste rocce chilometriche?>>
 
ADOLESCENTE
 
Per i ragazzi c'è un sacco di roba da studiare.
S'insegna la grammatica a scemi d'ambo i sessi.
A me invece
m'hanno scacciato dalla quinta classe.
Hanno cominciato a sbattermi nelle prigioni di Mosca.
Nel vostro
piccolo mondo
di appartamenti
crescono ricciute liriche per le camere da letto.
Che vuoi trovarci in queste liriche da cani pechinesi?
A me, per esempio,
ad amare
l'hanno insegnato nelle carceri di Butyrki.
M'importa assai della nostalgia per il Bois de Boulogne,
e dei sospiri davanti ai panorami marini!
Io, ecco,
m'innamorai
dallo spioncino della cella 103,
di fronte all'<<Impresa pompe funebri>>.
Chi vede tutti i giorni il sole
dice con sufficienza:
<<Cosa saranno mai quei quattro raggi?>>
Ma io
per un giallo illuminello
sopra un muro
avrei dato allora qualunque cosa al mondo.
 
LA MIA UNIVERSITA'
 
Conoscete il francese.
Sapete dividere.
Moltiplicare.
Declinare mirabilmente.
E va bene, declinate pure!
Ma dite,
e cantare d'accordo con una casa,
lo sapete?
La lingua dei tram la capite?
Gl'implumi dell'uomo,
appena con un po' di penne,
pongono mano ai libri,
ai quinterni dei quaderni.
Io imparavo l'alfabeto dalle insegne,
sfogliando pagine di ferro e di latta.
Loro prendono la terra,
la rapano,
la scorticano
e insegnano,
riducendola tutta a un mappamondo.
Ma io
imparavo la geografia coi fianchi,
mica per niente
mi buttavo a terra
per dormire!
Gli Ilovajski agitano problemi scottanti:
<<Era proprio rossa la barba di Barbarossa?>>
Facciano pure!
Io non frugo in sciocchezze polverose.
A me basta conoscere ogni storia di Mosca!
Prendono a studiare Dobroljubov (per odiare il male),
ma hanno contro tutta la famiglia,
e mugola tutto il casato.
Io
mi sono abituato
sin dall'infanzia a odiare i grassi,
sempre pronti
a vendersi per un pranzo.
Ben istruiti,
s'apprestano
a piacere alle signore,
e pensierini tintinnano nelle loro piccole fronti di bronzo.
Ma io
parlavo
soltanto con le case.
Miei soli interlocutori, i serbatoi d'acqua nelle strade.
Con l'abbaino attento ad ascoltare,
i tetti afferravano le parole che gli lanciavo nelle orecchie.
E poi
cigolavano
della notte
e l'uno dell'altro,
dimenando la loro lingua banderuola.
 
ADULTO
 
Per gli adulti gli affari.
Tasche gonfie di rubli.
Amare?
Prego!
Per un centinaio di rubli.
Ma io,
senza dimora,
le manacce
ficcate
nella tasca sfondata
bighellonavo con tanto d'occhi aperti.
E' notte.
Voi indossate l'abito migliore
e riposate l'anima sulle mogli o sulle vedove.
Me, invece,
Mosca mi soffocava negli amplessi
col suo anello senza fine di Sadovye.
Nei vostri cuori,
negli orologi
fanno il loro tic tac le amanti.
Che estasi, le coppie delle alcove!
Io il selvaggio palpito delle capitali
seguivo,
sdraiato su Piazza della Passione.
Sbottonato sul petto,
col cuore quasi fuori,
m'apro al sole e alle pozzanghere.
Entrate con le passioni!
Venite con gli amori!
Ormai non è più in mio potere controllare il cuore.
Conosco dove hanno di casa il cuore, gli altri.
Dentro il petto, si sa.
Per me invece
è impazzita l'anatomia.
E' tutto cuore,
romba dappertutto.
Oh, quante,
di sole primavere,
hanno spinto in vent'anni dentro il mio incendio!
Quel carico non consumato è insopportabile.
E non insopportabile così,
tanto per fare un verso,
ma letteralmente.
 
CHE COSA NE E' VENUTO FUORI
 
Più di quanto era possibile,
più di quanto fosse necessario,
come
in un sogno un incubo poetico,
quel groppo del cuore crebbe come montagna:
una montagna d'amore,
una montagna d'odio.
Sotto il peso,
le gambe
traballavano.
Sai
se io
sono ben piantato,
eppure
mi trascino ridotto a un'appendice cardiaca
curvo per tutta la larghezza delle spalle.
Mi gonfio col latte dei versi,
non riesco a spargerne fuori;
non c'è chi ne voglia, pare, e di nuovo mi gonfio.
Mi ha spossato la lirica,
nutrice del mondo,
iperbole
del prototipo di Maupassant.
 
CHIAMO
 
Presi a sollevarlo come un atleta,
a portarlo da acrobata.
Come gli elettori si chiamano a un comizio,
come i villaggi
negli incendi
si chiamano con campane a martello,
io chiamavo:
<<Eccolo!
Ecco!
Prendete!>>
Quando
una simile mole ansimava
senza badare a niente,
in mezzo alla polvere,
in mezzo al fango,
in mezzo alla neve accumulata,
il damerume
via da me
scartava come un razzo.
<<Per noi ci vorrebbe qualcosa di più piccolo,
qualcosa come un tango...>>
Non ce la faccio più,
ma lo porto lo stesso.
Vorrei scrollarmelo di dosso,
ma so
che non lo lascerò!
Gli archi delle costole non reggono al peso.
Scricchiola la cassa toracica per lo sforzo.
 
TU
 
Poi sei venuta tu,
e t'è bastata un'occhiata
per vedere
dietro quel ruggito,
dietro quella corporatura,
semplicemente un fanciullo.
L'hai preso,
hai tolto via il cuore
e, così,
ti ci sei messa a giocare,
come una bambina con la palla.
E tutte,
signore e fanciulle,
sono rimaste impalate
come davanti a un miracolo.
<<Amare uno così?
Ma quello ti si avventa addosso!
Sarà una domatrice,
una che viene da un serraglio!>>
Ma io, io esultavo.
Niente più
giogo!
Impazzito dalla gioia,
galoppavo,
saltavo come un indiano a nozze,
tanto allegro mi sentivo,
tanto leggero.
 
IMPOSSIBILE
 
Da solo non ce la faccio,
non riesco a portare un pianoforte
(figurati poi
una cassaforte).
E se non una cassaforte
e non un pianoforte,
come ce l'avrei fatta,
dopo averglielo ripreso, a portare il cuore?
I banchieri insegnano:
<<Noi siamo ricchi sfondati.
Se le tasche non bastano,
c'è posto nella cassaforte>>.
Ho rinchiuso
dentro di te
l'amore,
tesoro nascosto dentro il ferro,
e me ne vado in giro
felice come un Creso.
E magari,
se proprio mi va,
prenderò un sorriso,
o mezzo,
o anche meno,
e in allegra compagnia
ne spenderò in metà notte
per un quindici rubli di spiccioli lirici.
 
E COSI' ANCHE A ME
 
Le flotte: anche loro convergono verso il porto.
Il treno: anche lui corre verso la stazione.
E io verso di te a maggior ragione,
perchè io amo,
mi sento proteso e attratto.
L'avaro cavaliere puškiniano scende
a godersi nel sotterraneo i suoi beni e a frugare.
Così io
a te ritorno, amata.
Mio è questo cuore,
e io godo di quanto è mio.
Voi ritornate a casa tutti lieti,
a raschiarvi di dosso
la sporcizia, radendovi e lavandovi.
Così io,
tornando a te.
Forse
non vado a casa mia io,
quando vengo da te?
Il grembo terrestre attende i terrestri.
Noi volgiamo alla mèta finale.
Così io
verso di te
tendo inesorabilmente:
anche appena separati,
anche appena abbiamo finito di vederci.
 
CONCLUSIONE
 
Niente cancellerà via l'amore,
nè i litigi
nè i chilometri.
E' meditato,
provato,
controllato.
Alzando solennemente i versi, dita di righe,
lo giuro:
amo
d'un amore immutabile e fedele.
 
 
 
2008/2/6

Wish you were here

Non potrei mai riuscire a trovare delle parole per dirti qualcosa che mi fa arrossire, ma forse quattro accordi basteranno per arpeggiare col tuo cuore, per strapparti un sorriso o un orgasmo spirituale. Per te Bau, una carezza.
 
 
So, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain.

Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil?
Do you think you can tell?

And did they get you trade your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze?

Cold comfort for change? And did you exchange
a walk on part in the war for a lead role in a cage?

How I wish, how I wish you were here.
We're just two lost souls swimming in a fish bowl,
year after year,
running over the same old ground. What have we found?
The same old fears,
wish you were here.